Il perdono di sé
Riecheggiano
da tormentosi abissi
invocando
delle vittime il perdono
per ogni goccia di sangue versata
per ogni sopruso
ogni viltà.
Mai
trovando conforto.
Come una radice
il dolore inflitto
all’anima tenacemente si annoda
e non conosce
dimenticanza
non ammette deroga.
Quando
il corpo ed il suo mondo
più non sono
che un ricordo
infiniti inferni di follia
che solo
il perdono di se
può guarire
accolgono la sofferenza
che in noi dimora.
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Commenti (1)
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Marisol5823 ottobre 2017
Quante verità in questi splendidi versi. Il dolore arrecato come un boomerang ci si ritorce contro e non sempre si riesce a perdonarsi e allora l’inferno comincia già in questa vita. Bellissima, profonda e vera.
