Il mio tempo
Ho bisogno di tempo
per capire l’abbaglio
il più delle volte
come un servo
mi prostro alla luna
e venero il tempio
avvolto dalla paura.
Ed è in quel momento
che l’anima stenta
e più non comprendo
il gioco delle stagioni
ammaliato d’inferno
mi spoglio e afferro
una goccia d’assenzio
tra le cosce del cielo
e mi fotte la morte.
Ma quando la notte
mi annuvola gli occhi
e le stelle sono candele
dentro il mio cuore di vetro
divento carnefice
e mi mordo la carne
per capire se esisto
o se sono un sogno
che cammina all’indietro
per chiudere il cerchio
nell’amore di madre.
©
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