La via delle cause perse
Io li vedo
e leggo dentro
occhi a terra
avanzano scortati
per infiniti corridoi
spettrali luci al neon
San Giuda proteggi
il ladro e l'impostore
il pappone e l'assassino
sono loro
i colpevoli
cani in gabbia
facce da rapina
fiammeggiano i ceri
lungo la via delle cause perse
sto facendo il mio lavoro
solo il mio sporco lavoro
San Giuda proteggi
guida la mano del giudice
fa paura la sua spada
a chi è marcio dentro
San Giuda proteggi
ferma la mano del boia
fammi vincere
le loro cause perse
è solo uno sporco lavoro
uno sporco lavoro.
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Commenti (3)
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M
Maria Francesca15 novembre 2007
Una poesia originale, vicina alla realtà, mi hanno colpita le immagini e le invocazioni a quelS.Giuda.Poesia un pò fuori dagli schemi, attira il lettore e lo fa riflettere
Massimo Imperato15 novembre 2007
Difficile cogliere il significato in questi versi ripetitivi. Potrebbe sembrare una tetra immagine del lavoro di giudice. Forse.
Alessandro Castellarin15 novembre 2007
Poesia innovativa... molto originale. .Citazione: Non si deve giudicare un uomo dalle persone che frequenta. Non dimentichiamo che Giuda aveva degli amici irreprensibili...

