L’ultima poesia d’amore
Sei stata la luce del mattino
quella vera
che entra prepotente
tra le fessure delle persiane
quando il sogno non è un abbaglio
e profuma di glicine la primavera.
Sei stata la scintilla
che brillava nei miei occhi spenti
nella strada in salita
dove facilmente
si confondono gli sbagli e la chimera.
Sei stata la dolcezza
l’ebbrezza in un campo di rose
sei stata l’infinito
il coraggio di camminare a piedi nudi
tra le ortiche
e di morire tra le spine
prima che si faccia sera.
Sei stata e sarai per sempre
un segno indelebile
quando la notte sarà opprimente
e pronuncerò il tuo nome
davanti a Dio e alla ragione
per chiedere sostanza
amore e religione
così come è stato per noi
nel passo sostenuto
verso il Paradiso.
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Commenti (1)
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Antonella Garzonio4 novembre 2017
Sei stata... e sarai sempre. Un testo che mi ha colpita non poco per la dolcezza delle immagini, la malinconia, quel dire amore senza forse o ma. Certo è che l’amore vero è fiore raro, certo è che regala ebbrezza in quel coraggio di camminare nudi, fra le ortiche. io non conosco chi abbia scritto questo testo, la sua vita, il suo stare al mondo, ma gli dico: il nostro tempo è precario, forse ritroverai quel coraggio. E’ vero, non si sostituisce un amore con un’emozione, ma mai smettere di sperare nella vita.
