Vestono arcigne
Vestono arcigne
le tue parole
che sferzano i miei lineamenti
come le raffiche di maestrale
in disprezzo di calma
scaricano la rabbia
nel tumulto del mare
nella sabbia addormentata
vestono arcigne
le tue pause senza risa
che detestano il mio silenzio
al tratto mobile
come il frusciare delle foglie
spaventa il silenzio
in una notte senza luna
vestono arcigni
i tuoi occhi
che mi rendono invisibile
nello specchio
dei tuoi tenui pensieri
come un sasso che si specchia
dal fondo di un lago
senza mai conoscere riflesso
veste arcigno
il tuo umore
trina ornamentata
di un inutile gesto
lenta stagione stanziata in me
come un sole
svegliatosi nel calore
di donare i suoi raggi
ma scopertosi dimenticato
tra quel muro di nuvole
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Sincity
Commenti (1)
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Alessandro Castellarin16 novembre 2007
Ottima la musicalità... bellissima lirica, piaciuta!

