Non sto con i giudici

Hace ya tiempo que la memoria borró las horas
de los días marchitos, sin lustre ni destino,
como hace tiempo olvidé el compás de las demoras,
pues, a nadie espero, ni siquiera a ti, perdido peregrino...
.
Carezco ya de la conmoción del sobresalto,
de esos afectos viles que el aliento sofocan,
de las pasiones que nos atan al asfalto
y que al alma con cadenas y prisión provocan.
.
No, mi espíritu no obedece a jueces
que dicten sentencias de injusta condena,
ni a carceleros que aten, por más que recen,
porque para Juez y Carcelero,
yo misma soy mi pena.
.
NON SONO PER I GIUDICI
.
È da tempo che la memoria ha obliato l’ore
dei giorni appassiti, senza lustro né cammino,
come da tempo ho scordato il tempo dell’attese e il suo valore,
giacché, nessuno attendo, neppure te, smarrito pellegrino...
.
Non provo più la conmozione del soprassalto,
né quegli affetti vili che il respiro soffocano,
le passioni che ci legano al freddo asfalto
e l’anima con catene e prigioni provocano.
.
No, il mio spirito non si inchina ai Giudici
che emettano sentenze d’ingiusta condanna,
né ai carcerieri che serrino, con voti o uffici,
poiché per Giudice e Carceriere,
io stessa sono la mia trama e la mia manna.
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
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