La macchina dei sogni
Peppe Cassese
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E’ finito il propellente nella macchina dei sogni
che si è messa a sputacchiare non sapendo addivenire
ma la strada è troppo irta per cui è meglio che la infogni
mentre latita il motore e non vuole ripartire.
Spingo intanto con la forza di chi intanto non dispera
col coraggio rimanente del gran pozzo del potere
ma il pertugio è troppo grosso e non va la cremagliera
ormai vecchia e consumata dalla cima al suo cratere.
Non mi manca l’intenzione ma lo spirito traballa
coi suoi colpi al tempo perso nello spazio incatramato
mentre il sole si combina e si blocca nella stalla
dove il fieno ormai all’estremo giace a terra abbandonato
per cui nego l’apparenza e mi apparto con la musa
una donna ormai sfiorita senza seno né baldanza
che dichiara apertamente di negare la sua accusa
e di avere dentro il piatto spenta e inerte la prestanza.
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Peppe Cassese
Commenti (1)
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L
Loretta Zoppi14 novembre 2017
Il poeta è in calo d’ispirazione e la Musa non lo ascolta? Non si direbbe proprio visto l’energia che traspare da questi mirabili versi tra l’altro perfetti . Complimenti Poeta che sempre ci allieti.
