Donna e poi
Caterina Zappia
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Ho visto i suoi occhi
sfiorare la forza del drago
mentre fuggiva le mani.
L’odore del pianto
invadeva l’ aria
tralucevano le paure.
Tu non puoi ...
non sai baciare le notti
non sai parlare allo specchio.
Tu non puoi...
ho visto i suoi occhi
lucenti di creta
le labbra come fagotti
rimbombavano echi d’ amore.
Donna e poi...
grigia come l’asfalto
la parola sul cuore
le mani sul volto arrabbiato
la voce spezzata
il suo mondo che tace
Donna e poi... era da sola .
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Josiane Addis16 novembre 2017
Una poesia di una risolutezza assoluta, nel riconoscere la forza, il dolore e la solitudine di donna. Una poesia che parla per i silenzi... a raffiche urla per scritto ciò che la voce tace.

