La sedia vuota
Stefania Siani
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Ancora svolazza,
ad ogni alito di vento,
il nastrino che hai legato
alla ringhiera di ferro battuto.
Sbiadito e sfilacciato,
mi saluta,
quando alzo lo sguardo
alla casa solitaria.
Il balcone,
che apre la vista
sulla nostra valle,
ancora alloggia la tua sedia di legno.
E’ li,
resiste alla pioggia e al sole.
Ogni tanto si dondola,
e scricchiola al vento,
come a lamentarsi
della tua lunga assenza.
La sorprende un raggio di sole,
la illumina, la scalda,
ancora attende,
chi ha dovuto, suo malgrado,
lasciarla vuota,
prematuramente
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Stefania Siani
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