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Poesia 1 dicembre 2017 · lettura 1 min · 2350 letture

La danza dei pensieri dell’alba

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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Il buio della notte cede il passo alla luce dell’alba sorgente come la chiara luna fa col sole nascente. I pensieri s’affollano nella mente vagante tra sonno e risveglio. I bei sogni svaniti con caotico ritmo danzano con gli incubi non ancora assorbiti. Par di sentire i venti di guerra, gli uragani violenti che sradicano piante, seminano lutti, lasciando sul campo morti, feriti e dolori atroci tutt’ora non leniti. I pensieri dell’alba danzano nella mente come foglia d’autunno a terra cadente in cerca di pace, quiete e riposo in questo pianeta ormai senza meta.
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Capita a tutti di essere all’alba né svegli né dormienti e percepire una caotica confusione tra sogni svaniti e incubi non assorbiti! E’ quel che si dice un brutto risveglio e di questi tempi di risvegli orribili ne facciamo tutti tanti, tantissimi!23 marzo 2020
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Commenti (3)

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Sara Acireale1 dicembre 2017

È una riflessione profonda questa del Poeta che, con grande sensibilità, descrive pensieri che vagano tra il sonno e il risveglio. Sono pensieri sparsi che, all’alba danzano nella mente e fanno mancare il respiro. Venti di guerra si aggirano come folletti per il pianeta seminando lutto e terrore, poi ci sono gli eventi naturali come uragani e terremoti, insomma è un caos totale e l’uomo non sa come uscirne fuori. Ci sarà una via d’uscita? Chissà!

Angela Schembri1 dicembre 2017

Quando i pensieri brutti nascono da una quotidianità violenta con atroci gesta per dominare gente già sfinita dalla miseria della vita, che perdono il bene prezioso che è la vita in una guerra voluta da pazzi, prima o poi si accasciano a terra e muoiono, come foglie in autunno, come quella gente che non rivedrà più stagioni. Profonda, attuale e di bella esposizione. Complimenti!

Melina Licata3 dicembre 2017

La luce disperde il buio della notte ma non allontana i pensieri cupi che prendono il sopravvento, in questo mondo come Babele sprofondato nel caos... Paure, angosce, per un futuro incerto, dove soffiano venti di guerra, dove fa sentire forte la sua voce, la natura, che si ribella, ad un mondo che continua a violentarla... Un dormiveglia un poco travagliato per questo Autore che denota sensibilità ed amore per la natura... Complimenti Michelangelo!!