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Poesia 1 dicembre 2017 · lettura 2 min · 724 letture

Miei cari amici

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Demetrio Amaddeo 656 poesie pubblicate
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Miei cari amici dove nascondete il vostro odio in quale cantina in quale alcova sempre sorridenti a me apparite proprio come io vorrei ma non lo sono. Miei cari amici dove consolate le vostre pene in quali gronde purificate le malefatte a cui è difficile sfuggire sventolando poi la bellezza ed il piacere. Eppure io vi vedo dalla mia finestra che ornate a festa i vostri balconi piantate rose e annaffiate ginestre incuranti dell’acqua torbida che sgorga. Miei cari amici in quale cuore serbate le tristezze in quale mente le idee perverse apritelo adesso il vostro libro di nefandezze senza paura di mostrare agli altri il vero volto. Se è solo veleno che ci meritiamo il nostro unico compito è di tenerlo a freno fin che la ragione ha il sopravvento usando l’amore per paravento. Miei cari amici io vi porgo la mano sono vostro amico e sono sincero non importa se mi sputate in bocca e mi uccidete per questa parola che sbocca quello che ho da dire ve lo dico in faccia senza sofismi e sofisticazioni senza paura di mostrami nudo e senza buccia e sempre lo farò, piaccia o non piaccia.
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Commenti (1)

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Antonio Terracciano1 dicembre 2017

Uno dei principali crucci dei poeti (dei veri poeti) è quello di sentirsi spesso isolati dal resto dell’umanità, perché il poeta (ed ogni persona sensibile in generale) sente dei cattivi odori laddove l’uomo comune li avverte buoni, e viceversa talvolta. L’Amaddeo (come succede a volte anche a me) sembra quasi invidiare, in questa poesia dai sapori sinceri e forti, i suoi amici, i suoi vicini di casa, apparentemente tanto felici e spensierati forse perché hanno l’abilità di saper nascondere bene le loro sofferenze. Temo - ahinoi! - che essi non risponderanno mai all’invito del poeta, che volentieri accetterebbe da loro una maggiore apertura e schiettezza.