Io canto l’alma
Peppe Cassese
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Io canto l’alma
il nobile cimento.
Se sia un cavaliere
o monumento
io mi figuro
con colori accesi
il vero volto della nobiltate
il tono aristocratico del tempo
il gran coraggio
valoroso ostaggio
col desiderio ardito di servire
la voglia di piacere e di stupire.
Per questa mia devota ostentazione
di essere più capra che leone
mi adopero fedele
a indegna vita
e affido il colle santo al tuo vangelo
che ha per patria il cuore
e forse il cielo.
©
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (1)
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R
RitaLM4 dicembre 2017
Tema proposto con l’eccellenza di un verso che scivola felicemente, fino e penetrare nell’anima.
