Come un fanciullo
Come un fanciullo
che nelle sue fantasie si perde
trasognato
camminavo tra la gente.
D’oro e vermiglio
lucevan le case
incorniciando
l’affollata via.
Svaniti
erano gli impegni
a cui la mente mi spingeva
nella luce
di un inopinato silenzio
ormai disciolti.
Uno scopo non c’era
perchè
il vecchio mondo
più
non esisteva.
Non rimaneva
che lasciarsi portare
bevendo avidamente
della città
la palpitante vita
inseguendo
nella notte che lieve s’appressava
di un misterioso
antichissimo Amore
la voce
che dolcemente
mi chiamava.
©
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Commenti (1)
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S
Selene Rossi17 agosto 2020
Quando la mente è libera da impegni, convenzioni, sovrastrutture, etichette è come se quel mondo nel quale abbiamo vissuto una volta cresciuti, sparisse e si torna bambini o meglio si torna ad avere la capacità di vedere il mondo con gli occhi di un bambino con tutte le possibilità che ci sono e le meraviglie che abbiamo sempre avuto sotto gli occhi.