Quello che cambia
Quello che ti cambia non è il tempo
non è la luce e né il vento
quello che ti cambia è il sale
che ti rimane in bocca nelle giornate opache
quando l’amore ti scivola via
e tuo fratello gira il volto
verso l’ignoto
dove non c’è padre e non c’è madre
ma il vuoto del fumo
nell’anestetico e insensibile gioco
tra i cipressi piegati al nulla, al poco.
Quello ti cambia non è il suono
non è la voce
ma le note stonate piantate sul viso
come il perdono
come il gusto sul palato
che sa di amaro ma riconosce il buono.
Quello che ti cambia è il viso
ma non l’anima
non il credo nell’infinito
non il cuore di un bambino
che crede ancora alla notte di Natale
per addormentarsi con un nuovo sogno
con gli stessi occhi che hanno visto le fate.
Quello che non cambia è il respiro
la voglia di sniffare la vita
tra i fiori di calendula
e un spina conficcata nella gola
che ci dà il coraggio di provarci ancora.
©
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