Messaggio quasi d’amore
Non hai capito
era conservato per te
sigillato, intatto e immacolato
nell’oscuro meandro
tra il cuore e il costato
dove nascono i fiori
e muore il perchè.
L’ho nascosto da sempre
dalla luna, dal sole
dagli abbagli di stelle
che portavano altrove
e lontano da te.
E in quei giorni di niente
mangiavo poesia
ingoiavo parole
offrivo alla gente falsa euforia
e solo una piccola parte di me.
Adesso
disteso sulle scale del cielo
oltrepasso il deserto
per vedere con occhi di gesso
cos’era, chi sono e che c’è.
Adesso
che ho un’ombra sul cuore
nessuno stupore scalfisce il dolore
e se prima di te non conoscevo l’amore
adesso sono travolto da questo torpore
stravolto e offeso dalla mia stessa ovvietà.
E mi dispiace se non hai capito
le mie nuvole d’oro
che illuminavano il filo
e ci teneva legati
tra la mia e la tua libertà.
©
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