Benedizione
Peppe Cassese
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Sentita e risentita
tra le pieghe infangate del sospetto
col dolce incanto tra le due navate
così come conviene
ribelle la mia anima respira
il fumo acre tra l’incenso e l’oro
e le preghiere alate
s’ammantano di fredde stilettate.
Raccoglierà i pensieri
dietro il lamento dell’antico salmo
nel desiderio limpido e impegnato
a rivoltare il mondo
schiodando quella croce lassù in alto
tra l’angelo e il diavolo sconfitto
col verbo consumato
e i dolci sacramenti del peccato.
©
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Una benedizione potente, ci vorrebbe ... schiodare (piera tola)
dalla Croce il Salvatore non basta, per noi che si (piera tola)
siamo seriali peccatori... bella Peppe. (piera tola)
Che tu sia benedetto! (RitaLM)
Maiuscola! (Giuseppe La Marca)
Commenti (1)
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L
Loretta Zoppi9 gennaio 2018
Raccoglierà i pensieri... certamente lo potrà l’animo del lettore seguire il gesto che il verbo richiede e proverà a rivoltare il mondo coi suoi peccati e a lenire il peso delle assi, dei dolorosi chiodi... dolore che urla l’antico aramaico, dolore che si aggiunge al dolore delle preghiere ammantate nel fango del sospetto ferendo il dolce incanto che, tra l’incenso del sacro e l’oro del profano, si erge nel rituale che si conviene e tra le navate, come fumo, si consuma. Dio non è più là! È altrove libero di cercare di capire come ogni sua creatura in cerca d’immortalita‘. Una bella lirica che mi ha concesso di spaziare e godere dei suoi pregiati versi . Complimenti all’autore.
