Alis volat propriis
Peppe Cassese
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Là sul Parnaso c’è una folla immensa
di bardi cantastorie e di sirene
col sangue delle muse nelle vene
volendo presenziare a quella mensa.
Là sopra il monte Apollo a tutto pensa
ben conoscendo il vanto dell’imene
che cela avverbialmente lai e pene
ma al cuore non concede la dispensa.
Allora quel codazzo indemoniato
si attiva per salire fino in cima
per conquistare allori lodi e fiato
e gioca a guardia e ladri con la rima
mostrando dei maestri l’attestato
ma Febo col letame li concima.
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Spettacolare! (Giuseppe La Marca)
Di meraviglia in meraviglia. (RitaLM)
Commenti (1)
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RitaLM9 gennaio 2018
Un messaggio inequivocabile dove l’autore, con una riflessione molto profonda e in chiave ironica, invita, chi si dedica alla poesia, a servirsi delle proprie ali per raggiungere il suo scopo e oltre...
