La casa
C’è chi ce l’ha e chi mai l’avrà
c’è chi paga l’affitto
e chi deve fare i conti con lo sfratto
c’è chi la sogna e chi la disegna
c’è chi vive in una fogna
e chi ha le pareti di cartone
chi la tiene sempre chiusa
e chi se la gioca ai dadi.
La casa agognata meta
fatta con le mani
con il corpo ed il sudore
la casa esposta al sole
la casa che non avremo mai
la casa senza lucernai
la casa pagata agli strozzini
la casa fatta senza quattrini.
C’è chi ha una casa editrice
e chi vive in una casa circondariale
chi in una casa cantoniera
e chi in una casa abusiva
c’è chi ne ha cento e chi trecento
c’è chi ne ha una in montagna
una al mare e una pure in colllina
e c’è chi ce l’ha alla deriva.
C’è chi ha una casa lussuosa
chi senza muri, chi sulle ruote
c’è chi ha un castello
chi vive nella casa del grande fratello
e chi a casa ha un bordello.
C’è chi vive all’ottavo piano
e chi sulle palafiitte
e le tante case sfitte?
C’è chi ha il tetto di lamiera
chi d’amianto e chi di cera
c’è chi vive nelle villette a schiera
chi sotto un cielo azzurro
e chi vive ancora nelle case parcheggio.
Casa dolce casa
la casa in riva la mare
la casa nella prateria
un tetto per sottomettere
la nostra ipocrisia.
©
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\"C’è chi ci ha\", canticchiava Nino Frassica... (Antonio Terracciano)
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