Da bambino sognavo
Da bambino sognavo
mentre con la matita
sul banco tracciavo
linee senza senso
scavando un buco
come se fosse lì
il mio destino.
Il maestro urlava
e le sue mani erano tenaglie
sulle mie orecchie già a farfalla.
La domenica scappavo
dalle litanie del prete
preferivo i prati verdi
e sentivo che l’aria già
m’apparteneva.
Mangiavo sempre caramelle
e cioccolato fondente
volevo diventare grande
mentre vedevo gente che partiva
e gente che tornava
ma non capivo.
Oggi sono io
a volere andare via
e sogno ancora
ma fatico a disegnar le stelle
mentre mi perdo
negli occhi di mio figlio.
©
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