Riflessi ottone nel blu del mare
Stefania Siani
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Ho camminato tanto
in riva al mare,
scegliendo con cura
le pietre da portare.
Ho conservato quelle
levigate dal sale,
vetri arrotondati
dove riflette il sole.
Ho scelto quelle strane,
quelle che nessuno vuol portare,
quelle che pesano
come macigni, sul cuore.
Ho camminato tanto
in riva al mare,
al tramonto sono restata a guardare
il sole pettinare
i suoi lunghi raggi ottone,
specchiandosi sornione,
nel blu del mare.
©
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L'autore
Stefania Siani
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Evoca immagini molto belle. (Monica Messa)
si! (Aldo Bilato)
si sente profumo di mare ... cara poetessa (Stefana Pieretti)
Brava, come al solito! (Galante Arcangelo)
Commenti (1)
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Galante Arcangelo28 marzo 2018
Un testo introspettivamente narrativo, che emana una verità estremamente didascalica, pur se potrebbe apparire scontata. La capacità nell’affrontare la vita, credo sia per davvero una dote di natura, ed è “fortunata” la persona che la possiede. Molto sostanzioso il messaggio dell’intera composizione, nella quale, la poetessa, ha saputo trovare appropriate espressioni, pure se, al tempo d’oggi, l’anima sensibile non conosce la forza morale e psicologica, nel raccogliere, durante il percorso, ogni sasso levigato e, specialmente, quelli fastidiosi, brutti, che si vorrebbero spesso lasciare abbandonati, a terra. Ottima riflessione!

