A Venezia
Storie lontane di palafitte segate
nel mare di tesori sepolti, svetti
arabeschi che incorniciano sbalzi
di marmoree guide.
Odor di sedimenti antichi
nelle calle di onda salmastra.
Ti cerchi e ti ritrovi viandante perduto
nell’immenso firmamento di logge,
capitelli e tele incantate.
Fascino coperto di fosca fuliggine
triste retaggio di umano scalpore.
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L'autore
Morini Gianfranco
Le sue prime raccolte di poesie (“Riflessi dell’occhio e della mente”,“Scampoli dell’iride” e “Un fiore tra le stoppie”) tendono alla ricerca della perfezione della lingua. In esse l’autore cerca di coglierne la musicalità, il colore, il valore delle espressioni dettate da stati d’animo intensamente vissuti in situaz
Commenti (1)
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Eolo21 gennaio 2018
Testo intenso di grande impatto visivo, in una descrizione sospesa di una Venezia che muore e rinasce in tutta la sua suggestiva bellezza.
