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Dialettali 23 gennaio 2018 · lettura 1 min · 2485 letture

Sciunnuna e peni

Elisabetta Randazzo 763 poesie pubblicate
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sunnu sciunnuna ‘nne carni e granni peni lu pettu si strinci a giunicchiuni l’occhi chini duluri ranni e sfriggiati comu nìuru di pici i manu ‘nte capiddi e nun si do’mi vulissi acchianari mura lisci chini di spiranzi e di silenziu senza vuci maliditta puvertà ancora un sì sazzia d’unni circari sempri chi sucari
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L'autore
Elisabetta Randazzo

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce

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Elisabetta (Giacomo Scimonelli)

un caro saluto (Giacomo Scimonelli)

Molto apprezzata. caro. (Pagu)

Commenti (3)

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Giacomo Scimonelli23 gennaio 2018

Povertà maledetta che mai si sazierà ...povertà che continuerà a svuotare la vita di chi oramai non ha più nulla... Povertà che non si ferma davanti occhi pieni di dolore... un dolore grande che pervade la carne e arriva fino dentro il cuore... Diventa impossibile dormire quando i pensieri sono così tanti che spengono anche la gioia di vivere... La povertà è ladra... ladra di sogni e di speranze e purtroppo troverà sempre la propria vittima...

Ela Gentile23 gennaio 2018

Versi incisivi con immagini significative sulla povertà che vive e continua a vivere scavando nel dolore che strazia le carni e arriva al cuore. La gioia di vivere muore e non vivono più speranze ma solo silenzi maledetti. Un vernacolo che ho un po’ interpretato a modo mio e spero di averne captato il senso. Molto coinvolgente e apprezzato. Complimenti all’autrice.

Versi che nel loro scorrere lasciano trasparire intenso dolore. Non tutti forse potranno comprenderne appieno il significato ma per me che ho avuto l’opportunità di conoscere questo dialetto, divengono palesi e ne percepisco il senso profondo. Letta con apprezzamento, così ho voluto commentare.