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Uomini 26 gennaio 2018 · lettura 1 min · 1630 letture

"Andiamo ai campi!"

Peppe Cassese 2167 poesie pubblicate
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E grida: “Andiamo ai campi!” e sparge sangue a fiumi con la croce intenta a rivoltare il mondo intero propagandando il falso per il vero. E si trasforma in giuda e aduna i suoi fratelli il re caino per seminare morte in quell’ostello racchiuso tra le ali di un cancello. E resta muto l’urlo tra i passi cadenzati e custoditi col marchio dell’infamia sotto un cielo che piange e ci rammenta lo sfacelo. E vive la memoria che non si arrende e non si stanca mai di raccontare agli altri l’abominio che l’uomo non è affatto figlio a Dio.
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Peppe Cassese
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Potente e sentita ... Bravo Peppe! (Patrizia Ensoli)

Grande Peppe... sicura nei versi, arriva diretta. (Antonio Biancolillo)

Grandi versi degni di tanto cuore💙 (Loretta Zoppi)

Non può essere ignorata: è unica. (RitaLM)

Dalla \"e\" si può andare avanti. Purtroppo. Bravo! (Rita Stanzione)

Commenti (3)

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Patrizia Ensoli26 gennaio 2018

La potenza e il grido si impongono nella lettura: la memoria non si può arrendere e neppure stancare di gridare lo sdegno! Se dio ci fosse, sicuramente non sarebbe nostro padre e noi, abbiamo solo imparato ad essere più egoisti, ingordi di prima!

L
Loretta Zoppi26 gennaio 2018

"E..." È questa congiunzione che ci sgomenta ...messa a capo strofa magistralmente a ricordarci che tutto l’orrore alla fine è conseguenziale... non si fermerà nemmeno davanti a Dio, poiché la belva umana non si riconosce come suo figlio né lo desidera, a ben altre paternità anela! Ricordiamo, Ricordiamo sempre perché anche l’Italia si macchiò di questa infamia. Grazie, Poeta nobile e generoso, i tuoi versi sanno arrivare nella coscienza sopita .

R
RitaLM28 gennaio 2018

Un modo molto originale per ricordare la SHOAH, senza usare fronzoli, con un rimarchevole senso del ritmo e con la forza della verità, rivolta essenzialmente a tutti, specialmente ai sepolcri inbiancati.