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Satira 29 gennaio 2018 · lettura 1 min · 1531 letture

I nodi - 8 (Adolfo e la Shoah)

Peppe Cassese 2167 poesie pubblicate
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Nei nodi della storia Adolfo si è specchiato e aprendo i suoi bordelli nel male si è tuffato convinto che la razza da mitica è bastarda se fuori dal suo sangue la gente si bombarda col passo cadenzato portato avanti e indietro per cucinare in bianco un mondo alquanto tetro scolpito sopra il marmo del muro di Berlino essendo il nano teutone di mente piccolino da quando appena infante col gas della sua mamma s’intossicava il cuore avendo già in programma di calpestare l’alma e i calli dei plebei essendo stato a letto con tutti gli altri dei e ci servì una strage migliaia di confratelli perché voleva avere soltanto bimbi belli azzurri ed occhi biondi col magico pennello così con sei milioni lui fece un gran macello scegliendo e raccogliendo in casa sua ed intorno la gente deputata a stare dentro un forno. Ed ora chi lo scorda quel figlio di nessuno che il giorno ventisette si accorse d’esser bruno?
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Con il cuore 💙 sempre! (Loretta Zoppi)

Senza dire altro> ! (Patrizia Ensoli)

la tua ironia intelligente e la maestria ... Tutto (Patrizia Ensoli)

Magnificamente bella. (RitaLM)

Semplicemente unica. (Giuseppe La Marca)

Commenti (3)

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Stefano Drakul Canepa29 gennaio 2018

amara, graffiante, ironica sulla tragedia... ma scritta con grande maestria. B r a vi s s i m o

L
Loretta Zoppi30 gennaio 2018

Versi veri, chiarificatori come nodi venuti al pettine! La storia si fa giudice e boia. Altre parole non servono per commentare questa splendida poesia! Complimenti

R
RitaLM30 gennaio 2018

Grande performance storica, in un modo tutto personale, che ti nrende unico. Grande capacità di affronatre un tema così maledettamente serio con sana ironia.