Sulla gravità

Di gravità, mi chiedi l’accezione ...
Sì, forza verso Terra, proprio quella
che ha il vezzo di attirare in giù soltanto.
Non l’amo ché m’aggrava, e tutto scende:
"Cadon le braccia sul Piccì e suonando,
sudore e bave dalla faccia scorron,
mi stanca gli arti e curva la colonna.
A donna pende e affloscia il suo rotondo,
e l’asta a me affatica, al ciel sfuggendo
che in terra mira, senza gloria o scorno."
Quel suol, che insieme alle precarie foglie
d’ogni altra cosa pur s’ingozza e impregna,
d’infame detrattor ghermisse lingua
e assimilata renda in miglior forma!
D’umor malsan quaggiù quest’aria è pregna
è gravità che adesca a far più danno.
Già basso di statura, e sghembo alquanto
vorrei salir più su di almeno un palmo!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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