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Riflessioni 10 febbraio 2018 · lettura 1 min · 1211 letture

Falsi poeti

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Demetrio Amaddeo 656 poesie pubblicate
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Ecco, adesso può partire la giostra del non sentire tiritere inventate per non sentirsi morire. E tu, che ti cimenti da poco, stai accorto e cammina con sospetto in questo mondo falso d’anime vendute all’asta ti cuciranno presto un cappotto d’agosto nessuno regala niente, figurati in questi bordelli dove una carezza è una lingua tra le gambe. I poeti sono strane persone credono d’avere sublimi intuizioni soffrono di visioni e scambiano i versi per alleviare le loro  frustrazioni. Ecco, adesso la tua poesia  fa sfoggio di letture anche tu sei acclamato, osannato,  idolatrato anche tu sei un poeta e puoi ritenerti fortunato hai commenti a iosa che hai sempre sognato per oggi hai fatto spesa hai scambiato la tua falsità per una stupida notorietà hai preso il sopravvento in menti malate distrutte dal tempo anche gli scheletri  escono dagli armadi per battere le mani. Adesso sei un poeta o forse uno dei tanti fessi  appeso al filo dei tuoi stessi riflessi Presto scegli: entri o esci da questa casta, da questi  compromessi?
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Il poeta è un fingitore finge così completamente  che arriva a fingere che è dolore il dolore che davvero sente. Fernando Pessoa  

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Demetrio Amaddeo
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Le sensazioni lasciate dai lettori.


E tu cosa hai scelto? (Antonella G)

Qualsiasi cosa tu abbia scelto dici una verità (Patrizia Ensoli)

importante ... E ci vuole coraggio! (Patrizia Ensoli)

Commenti (4)

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Galante Arcangelo10 febbraio 2018

La poesia è il linguaggio dell’anima ed il vero poeta utilizza tale mezzo, per giungere al cuore di chiunque la legga. Partendo proprio da tale pensiero, offerto nell’intenzione di non ostacolare la libera espressione di chi scrive, resta da ammirare chi sa utilizzare la creatività, ascoltando l’intuito proprio e seguendo l’istinto fantasioso, giacché, entrambe, sono doti che non possono essere insegnate. E fortunatamente, per scelta di virtù, esistono anime poetiche e di scrittori, incapaci di finzione letteraria, ma, piuttosto, ispirati ad adeguare, ogni loro canto, ai tempi che mutano, serbando il desio di proseguire con l’innato talento, privandosi di maschere inutili, per un autentico gioire!

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Antonio Terracciano10 febbraio 2018

Quando si scrivono poesie di questo tipo, c’è il "rischio" di essere un vero poeta. Già, perché il vero poeta non è chi va a caccia di vittorie, di coppe, di medagliette, non è chi si fa pubblicare (a pagamento) un libro cartaceo, illudendosi così di conquistare la gloria, ma è colui che quasi si vergogna delle sue capacità letterarie, in questo mondo che ci vorrebbe tutti allineati con le regole del successo (soprattutto economico) in ogni campo... Il vero poeta è sempre un po’ nevrotico, si pone continuamente, come l’Amaddeo (che ben cita Pessoa), domande sulla sua vera identità, ma esercita comunque un’azione benefica, alleviando (seppur solo momentaneamente) i dolori dei lettori che hanno i suoi stessi problemi.

Carmine Ianniello 110 febbraio 2018

Falsi poeti?... Eppure, Babbo Natale vola trainato da renne, la Befana vola sulla scopa tra le stelle... sappiamo tutti che così non è, ma per un bene ch’è appartenuto a me, a Te, e che ancora oggi, appartiene a tutti i bambini di questo mondo, Babbo Natale e la Befana volano e portano in regalo POESIE, cioè gioia, sotto forma di doni... Cordiali saluti a te, Demetrio

Rossi Alessio14 marzo 2018

Apprezzo La sincerità dell’Autore, che fa affermazioni scomode a molti, ma anche molto vere. Meno mi piace il modo in cui è stato espresso il concetto reso poesia. Trovo dei passaggi molto belli, metafore forti, uno spunto poetico gradevole, ciò che mi stona è l’uso delle rime baciate che alle volte risultano cantilenanti, facendo perdere in parte la potenza espressiva (mio gusto personale).