Voglia di te
Peppe Cassese
2169 poesie pubblicate
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Ho voglia del sicomero
maturo al punto giusto
di quelli che sul talamo
si adopera con gusto
per allappare il cielo
della tua fantasia
senza invitare gelida
la saccarimetria
con i fermenti lattici
il bifidus compreso
che penetra con garbo
e vi rimane illeso.
Ho voglia della prèlesi
la tua quella abbondante
la potta arrotolata
col cicero imperante
sicuro di comprendere
nella foresta nera
la tantrica passione
della torpediniera
così potrai pretendere
di dare sfogo al vento
con la mia palingenesi
del dardo tardo e lento.
Ho voglia e l’appetito
mi viene se mangiando
io copro la tua falla
col tappo e con il brando
potendo poi stravolgere
il salmo centosette
con la farina vergine
tra fulmini e saette
mentre tu gridi ossessa
trafitta nell’onore
che la mia dolce marra
ha il giusto suo sapore.
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L'autore
Peppe Cassese
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Commenti (3)
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L
Lara20 febbraio 2018
Un testo divertente, una presa in giro per chi vive l’eros in modo troppo serio. Cosi la mia interpretazione. Comunque il bifidus regola... la risata in questo caso!
Patrizia Ensoli20 febbraio 2018
Io ci leggo tanta ironia in questa succolenta satira... L’eros è una danza a due, sensuale e privata che se eseguita con raffinata intelligenza ne sottolinea bellezza e importanza. Purtroppo oggi è diventato un piatto fin troppo ostentato dove di erotico e bello resta proprio poco.
L
Loretta Zoppi21 febbraio 2018
Un sesso ironico, goliardico e anche fanfoloso per me, anche se i termini non sono di fantasia. Che dire, proprio un bel testo (sterone? ) d’avanguardia in questo mondo di scritti senza lode e senza infamia. Complimenti!

