Golgota - I sogni e il sognare 2
Umida era la notte
buia e fredda
come la mestizia.
Solo vagavo
proteso
verso un’obliata meta
incapace di fermarmi
prigioniero di un tempo indefinito
che appigli non aveva.
Al volgere
d’un interminabile giro
sul perimetro del Nulla
stagliata
contro un cielo di accidiose luci
ergersi vidi una croce.
Appeso
un uomo
che il volto mio
inaspettatamente aveva.
§
Tra le mie braccia tremanti
un ultimo respiro
esalò.
Improbabile Pietà
messa in scena
su di un desolato Golgota
della mente dormiente
a rappresentare
le più insonni inquietudini
dell’umana genia.
©
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