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Riflessioni 25 febbraio 2018 · lettura 1 min · 2125 letture

La danza pensosa dei fiocchi di neve

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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Nell’aria danzano i fiocchi di neve sospinti dal vento che soffia lieve. Hanno paura di toccar terra lorda del sangue dell’ignobile guerra. Hanno paura, il forte timore, di sporcare per sempre il loro candore. Si placa il vento, col gelo nel cuore, dell’uomo vedono il grande dolore. La neve si posa nel bel giardino, sulla spoglia rosa, sull’ulivo vicino. Il bel fiore racconta il triste destino dell’uomo col tempo divenuto assassino. Lui era nato per portare amore con dolci carezze nel tenero cuore. Se ora il marito uccide la sposa, non ne può nulla la povera rosa. Il verde ulivo parlava di pace, ha vinto la guerra, perciò ora tace. Una bianca colomba era pronta a volare, arriva un falco, si deve fermare. I fiocchi di neve son tristi, atterriti, la vita terrena li ha impauriti. Sperano che il vento torni a soffiare: subito in cielo vogliono tornare!
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L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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È meravigliosa. bravo poeta (Sara Acireale)

È bellissima! (Angela Schembri)

È bellissima! (Angela Schembri)

Molto bello leggerti, un caro saluto (Silvia De Angelis)

Commenti (4)

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Sara Acireale25 febbraio 2018

Riflessione lucida ma, nel contempo, accorata del Poeta che non riesce a darsi pace per tutti i mali della terra e la cattiveria dei terrestri. Anche i fiocchi di neve danzano lievemente e hanno paura di cadere a terra per timore di sporcarsi di sangue innocente. La neve allora delicatamente si posa sulla rosa, sull’albero di ulivo. La rosa racconta il destino dell’uomo che è diventato assassino e invece era nato per portare amore. Così non è stato, uomini che uccidono le spose, guerre fratricide, bambini violati... tutto ciò è conseguenza della cattiveria degli uomini. L’ulivo tace perché la guerra ha vinto sulla pace. Che tristezza! E intanto i fiocchi di neve vorrebbero tornare in cielo e allontanarsi sempre di più dalla malvagità umana.

Angela Schembri25 febbraio 2018

Proprio oggi, con grande meraviglia, ho visto dalla finestra candidi fiocchi di neve che anziché adagiarsi sul prato andavano su, in alto, sospinti dal vento. Il bravo poeta mi dona una spiegazione di vero valore con dei versi nati dall’anima e scritti con il cuore. È proprio vero, l’uomo nato per amare invece uccide senza amore. La natura è spaventata, incredula, sgomenta. Non vuole essere più dolce musica per l’uomo che distrugge. Rime fantasiose che narrano la triste realtà.

Maria Luisa Bandiera26 febbraio 2018

Ci sono tutti gli affanni e le pecche degli esseri umani in questa riflessione poetica, affascinante il raccontare dell’autore in un testo musicale fino all’ultimo verso.

Silvia De Angelis8 dicembre 2021

Una lirica intensa e molto significativa, che lascia trapelare il senso di forte preoccupazione, per il grave malessere imperante nell’epoca in cui viviamo... Versi apprezzati