Tragitto
Nel tragitto verso l’infinito
purtroppo
ci sono state delle perdite
corpi innocenti e utopistici ideali
sogni, amori
e braccia protese al cielo.
In quel tragitto
ad esempio
io e te
abbiamo seppellito il mare
affogando tra le lacrime
logaritmiche tempeste.
Percepivo la vita
e correvo come un adolescente
senza gambe e senza mente
però
sentivo scorrere spietato il tempo
sulla schiena e sulle dita
vento di benessere
estate e poesia.
Adesso invece percepisco la morte
e la disegno
nel sonno stanco del pomeriggio
tormentato dormiveglia
della mia genesi
in bilico
tra il nucleo della terra
e l’abbraccio di mia madre.
©
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