Non voglio
Peppe Cassese
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Non serve la parola burbanzosa
ché ti governi e ti sconvolga il cuore
né tanto meno voglio far rumore
su questa terra lavica porosa
e visto che la carta è pretenziosa
non verso sopra il foglio quel furore
che offre a questo cielo il suo rancore
finito tra le spine di una rosa.
Io scrivo fesserie a tonnellate
cosa mi pare e piace e se ti va
le leggi oppure bando alle minchiate
metti l’animo in pace e fatti in là:
sentenzia le più astruse cavolate
mentr’io mi godo il nulla in libertà.
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Forte e di grande impatto, vera e piaciuta (Anna Rossi)
Però dissento sulle fesserie, tu non ne scrivi (Anna Rossi)
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