Dove Mosè ha aperto le acque
Stefania Siani
623 poesie pubblicate
+ Segui
Portami dove c’è silenzio,
dove il cuore rallenta
il passo.
Mi assorda
il rumore frenetico della vita
martellante, in corsa.
Portami dove l’ acqua
stilla
goccia a goccia,
e scandisce il tempo.
I sogni brillano
come iridescenti uova
nel nido dei desideri.
Prendimi per mano,
portami dove il mare
lambisce appena i passi,
dove il cristallino suono delle onde
culla la mente.
Portami dove Mosè
ha aperto le acque.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Stefania Siani
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Galante Arcangelo21 marzo 2018
Un accorato appello, congiunto al desio di un’agognata libertà, per rompere le catene che imprigionano l’anima, viene esposto poeticamente dall’autrice, come similitudine alla liberazione degli ebrei dall’Egitto, tramite la guida di Mosè, che, grazie al potere ricevuto da Dio, aprì le acque del Mar Rosso, aiutandoli a vivere, finalmente, senza schiavitù. Nessuno può giammai liberare l’uomo dal nulla, in quanto, dentro se stessi, risiede l’autentica libertà dello spirito. Pochi sanno scrivere, con profondità semplice, di alcuni bisogni interiori, ma la poetessa li condivide, istintivamente, raccontandoli al lettore, in forma letteraria.

