Dopo di me
Nel tempio edificato dell'impossibile
sospeso sopra una citta fantasma
mentre la fiamma tremolante di una candela
illumina di ombre le pareti,
osservo la mia vita senza me.
Appollaiata su colonne di nuvole inesistenti
sopra altopiani immensi ed impalpabili
dove non giungono i rumori del creato,
sono immersa nel silenzio del poi.
Attraverso il tocco leggero di emaciate mani
rimembro i giorni miei arrotolati
scomparsi dentro il susseguir delle stagioni.
Senza me la luce tenue dell'aurora
seguita dall'ignara stessa alba
annuncia il giorno che non mi vedrà materia.
La notte poi di nero fumo colorata
avvolgerà la strada verso casa
l'alito del vento salirà nel tempio
a cancellar la fiamma dell'impossibile.
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L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
Commenti (2)
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Filippo Salvatore Ganci27 novembre 2007
Splendidi versi che avviluppano il lettore con un lessico particolare, dove struttura poetica e sapienza dell'autrice emozionano l'animo del lettore!
Paolo Ursaia27 novembre 2007
Originale, dotta, coinvolgente poesia. Da leggere e rileggere, trovando sempre nuovi e diversi significati

