Vivo in un posto strano
Vivo in un posto strano
dove tutti reclamano legalità
dove tutti si chiedono se
“La legge è uguale per tutti”
e poi taglierebbero la mano
a chi ruba per mangiare
senza dare un’altra opportunità.
Vivo in un posto strano
dove tutti siamo amici
e non abbiamo amici
dove si bussano le porte
per chiedere favori
che sarebbero diritti
e si perde il concetto di comunità.
Vivo in un posto strano
dove si è accusati di buonismo
dove cresce l’odio e l’intolleranza
e poi quando la legge
esprime l’ultimo verdetto
diciamo che è tutto inutile
perché niente cambierà.
Vivo in un posto strano
dove il sole splende per dispetto
illumina i nostri occhi
e brilla il pianto
ma non il coraggio di dire la verità.
Vivo in un posto strano
che deve scrollarsi di dosso il “baciamano”
rinchiuso tra il mare e i monti
quasi affossato nella mediocrità.
Figli di Greci e Romani
di matematici, filosofi e della creatività
svegliatevi dal torpore
u cafè non è sempri pavatu!
©
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