Identità
Vagano gli occhi in cerca di identità.
Lo sguardo si posa poi su contorti ulivi
che la storia racchiudono e nuovi occhi
attendono.
Il loro incanto richiama alla scoperta del tempo
dei padri
quando il sapere camminava a piedi nudi
ed il vento muoveva le voci
e della loro eco intrisa l’aria restava.
Io, pari al pellegrino, continuo la mia strada
e indago la storia
per ritrovare la mia terra e la mia identità.
Il roseto abbarbicato su ruvide pietre
quest’anno
ha le rose più belle ed un profumo giace
intorno...
Una danza di ricordi ricomincia
sotto una pioggia di petali che non amano
il tramonto.
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un caro saluto (Giovanni Monopoli)
Mi complimento il mio saluto (Francesco Rossi)
Commenti (1)
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Giovanni Monopoli17 aprile 2018
ognuno di noi percorre la propria strada alla ricerca della identità e bene fa l’autrice a rammendarlo perché a volte la si perde e quindi poterla avere o ritrovarla è motivo di gioia e serenità... versi apprezzati
