Il coraggio di vivere
Conosco il sonno profondo della Terra
e la sua furia rovinosa che al risveglio
toglie il respiro e serra l’orizzonte.
La vita non indugia sull’uscio di casa ombrato e
il fiato è appena un sussurro dell’arida bocca.
Crepe scure si aprono nel cielo e gli occhi non
rapiscono l’aurora.
C’è un lieve toccar di neve intorno ed erba
dal bianco celata.
Fragili le mani non avvolgono un nuovo filo
alla spola della vita.
Nello sbocciar di rose, fra rovi aperti al sole
per bocche sazie d’amore e di tenere parole,
l’incedere s’appresta e attende di ritrovare
il coraggio, il coraggio di vivere!
E il respiro di polvere si perde poi lento nell’aria,
lo stormir di fronde non consuma il cuore ed
anche la lacrima leggera sul viso appare.
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bella composizione complimenti (Francesco Rossi)
Commenti (1)
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Alberto De Matteis5 settembre 2024
Si avverte nella lirica della poetessa CORIGLIANO un senso di vuoto, quello smarrimento interiore propri dell’essere umano, sempre incline a riflettere sulla sua essenza. Alla lettura della poesia, scorgo due momenti particolari: la prima parte permeata da un non velato pessimismo, soprattutto nelle crepe scure che si aprono nel cielo, mentre la seconda mostra un barlume di speranza e di ottimismo, con lo sbocciare di rose e con l’attesa di (ri) trovare il coraggio, il coraggio di vivere. Poesia riflessiva che analizza, con immagini suggestive, semplici e chiare, il mondo interiore di ogni essere umano. Complimenti.
