Evasioni
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Condivido il pensiero (Gerardo Cianfarani)
Commenti (2)
Bene ha fatto il poeta con queste considerazioni poetiche a dare alla poesia il merito centrale che le spetta nella sua vita e nello stesso tempo ad evitare che essa costituisca una specie di assuefazione e di straniamento inconsapevole da quella che è la realtà quotidiana. Che la poesia non diventi una malattia e che si scriva soltanto quando veramente c’è una genuina ispirazione. Per far questo dobbiamo prenderci dei periodi di pausa e dedicarci ad altre cose. Cosa che io faccio volentieri alternando periodi di stasi a periodi di più fervida e spontanea creatività. Un plauso va all’amico Terracciano.
Credo che la riflessione del poeta Terracciano che sostiene bisogna distrarsi dallo scrivere poesie sia condivisibile... Ora bisogna vedere come: arrivare ad una "concezione cinica del mondo", mai... senz’altro però una visione più obiettiva, basta guardarsi in giro... Io mi distraggo non tanto dalla "tirannia del sentimento" che è anche piacevole, ma dall’esprimerlo per forza nella scrittura, facendo delle belle passeggiate in bicicletta, dipingendo, e leggendo altri libri che non siano di poesia e, soprattutto, vivendo... Ottima riflessione- introspezione. Molto apprezzata!

