Una semplice poesia
Il fiore, il canto, l’inutile parola
e ci affanniamo.
Dov’è il Paradiso padre
in quale imbroglio, nuvola o amore?
La strada, l’eremita, il labirinto
e ci perdiamo.
Dov’è la felicità madre
in quale istinto, giglio o santità?
L’albero, il mare, l’equilibrio
e ci uccidiamo.
Dov’è il coraggio amico mio
in quale terra, male o vastità?
È freddo il marmo nelle chiese
come la morte nel cuore
di chi non vuol sapere.
Si chiude un altro libro
sul grano ormai maturo
ed è lindo il cielo
come l’ultimo sogno del mattino.
Padre, madre, amico
qui mio fratello non mi è più fratello
e l’amore non mi è più amore
apro le braccia, uccello della notte
ma vano è il cammino verso Dio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!