Terribil colpa
Paolo Ursaia
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Nascemmo,
di suprema imperfezion
tarati,
incapaci di riposar
all'ombra dell'albero
del bene e del male;
capaci di libertà,
ma non discernimento.
Nascemmo,
bisognosi del supremo amor
d'un Figlio;
terribil colpa
di Giuda,
essere libero di non capir,
tradendo.
Uomo come me,
vide e toccò
il Cristo;
son forse io
miglior di lui?
©
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L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (1)
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M
Mara6029 novembre 2007
Elegantemente provocatorio, raffinatamente introspettivo, l'autore ci induce a pensare, a guardarci dentro
