Autostrada di piacere
Sarò l’incisione di carne
che accoglie i tuoi ansimi
in gocce e cerchi
-avvinghiato al mio canto
mentre l’orlo
di un abito sdrucciolo
si scuce imperioso-
sarò il fuoco notturno
che svezza fra le cosce
la notte imperfetta
arricciata al tuo cospetto
-e sgronderò miele
leccando i cristalli
delle tue parole
appese al sole-
sarò il ricamo
che sfiora audace
la mente
e ne fa volta
-passando lieve
sull’autostrada
sguarnita
delle tue labbra feroci-
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Commenti (1)
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Alessandro Di Marino29 novembre 2007
vedo desiderio e passione perdersi fra metafore che non danno immagini erotiche, o senso dei corpi.