Il rifugio
Gli occhi suoi
ipnotizzano
le rigide
PRECISE
lancette del tempo
Tutto si placa
Immobil è il respiro
Noi immagini riflesse
siamo specchi
che si mirano
in silenzio
Le parole
si dissolvono come fumo
S'ode
solo il fruscìo del vento
che bussa sui battenti
Lenta cade la pioggia
e i nostri spiriti
si rincorrono
nelle gocce d'argento
Sei tu
il mio caldo rifugio
All'alba
pallide sfere di luce
scivolano dai raggi del sole
come perle
dal tenace filo
di una collana
Alito di vita
batte le sue ali
intrise di rugiada
Vola libero
e sfida il tempo
nel rituale
duello
Ancora una volta
la spada verso il cielo
iniettata di linfa
grida
Ma l'antico cavaliere
non ha pietà
Le lancette corrono
il sangue scorre
L'amor
l'unico rifugio
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Commenti (1)
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Alessandro Castellarin29 novembre 2007
Perdersi in questi versi così delicati... ma allo stesso tempo avere la cosapevolezza di un rifugio:l'Amore. Bellissima!
