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Sociale 11 maggio 2018 · lettura 1 min · 1115 letture

Una semplice espressione geografica

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Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
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Siamo nati per voglia degli Inglesi, e dagli Inglesi e dagli Americani poi certo sottomessi e vilipesi siamo stati, noi poveri Italiani! I popoli del Sud i Piemontesi frequentemente incolpano, ma i piani di forzata unità furono stesi dai Londinesi insieme agli Oxfordiani. E dopo, al di là del vasto mare oceanico, nacquero i progetti per farci poco e male respirare, per render tanti giovani soggetti alla droga, per geni eliminare, per trasformarci in fragili e imperfetti.
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Il titolo del sonetto è chiaramente preso dalla famosa frase di Metternich. Per quanto riguarda l’Oltreoceano, mi rifaccio in parte a quanto insinua Giancarlo De Cataldo nel romanzo "L’agente del caos", mentre per ciò che concerne l’Oltremanica si possono ad esempio vedere le parole di Germano Dottori in "Limes", n. 3 / 2018: "L’annessione al Piemonte del Regno delle Due Sicilie avrebbe inoltre permesso alla Gran Bretagna di eliminare dalla scena europea una monarchia che si era pericolosamente avvicinata alla Russia, sino al punto di farne propria la causa durante la guerra di Crimea. "

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L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

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pienamente condivisa...! (Rasimaco)

Commenti (2)

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carla vercelli11 maggio 2018

Una poesia amara di Terracciano che contiene però delle verità, almeno per quanto riguarda i motivi dell’unità nazionale. Vi leggo comunque una certa anglofobia che io limiterei alla prima parte della nostra storia (se penso all’ultimo conflitto mondiale senza gli Americani non ne saremmo mai usciti, oltre al contributo fondamentale della Resistenza...), un’anglofobia che condivido per l’ultimo periodo storico, dagli anni ‘50 in poi: troppo schiavi e assoggettati al modello e al sogno americano... (Ora come ora troppo schiavi del modello e del sogno europeo...). Molto apprezzata, da un poeta che sa sempre quello che scrive e ha anche il coraggio di andare controcorrente!

poeta per te zaza11 maggio 2018

La nostra stirpe è quella dei padroni della terra conosciuta... quella del popolo dell’IMPERO ROMANO! Gli altri si sono accodati, non dimentichiamolo!