Tra le spire del tempo
Giovanni Monopoli
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Snocciola fremente oasi di calor materno
a scegliere tra i gomitoli di pura lana vissuta
arcolaio di parole, di gesti mai dimenticati
origliando del cuore il batter suo eterno.
Del frenetico richiamo la musica perdura
i passi ovattati s’odono per le stanze or vuote
ecco la figura che si staglia nel presente essere
unica mai sostituita... mamma, donna
tepore dilagante invaso tra le accolte mura.
Lagrime repentine umidiscono il volto,
segnano ancor pensiero tra le rughe solcate,
ad incidere tra le spire del tempo affermate
giochi, carezze mai obliate.
Si rimembra nel dolor liso
l’immane forza nell’amare la vita
fior di mimose in dono
ad omaggiare l’immenso amore,
le linee sconfinate del suo sorriso.
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L'autore
Giovanni Monopoli
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
un caro saluto .buon tutto! (Stefana Pieretti)
Bellissima Giovanni. Complimenti! 💚 (Emilia Otello)
Commenti (2)
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Stefana Pieretti14 maggio 2018
versi dedicati alla donna delicati e armoniosi abbracciano l’animo femminile in tutto il suo essere. molto apprezzata!
Emilia Otello17 maggio 2018
Sono bisbigli, richiami di ricordi insostituibili... perché l’amore della mamma è unico, echi che giungono dal passato, tra quelle rughe del tempo, ripieghi del nostro cuore. Bellissima lirica Giovanni... Commuovente. Bravo!!!


