Io e mio figlio
“A vent’anni si è stupidi davvero”
cantava Guccini
quando ancora io credevo
all’idea, all’amore
al pensiero sincero di cambiare il mondo
all’utopia che mi faceva respirare
aria pulita di mare e di luna
e mi faceva sentire stupido davvero
ma vivo a rincorrere il nulla
a sfidare il cielo
su un deltaplano colorato.
Mio figlio oggi ha vent’anni
ed io mi sento più stupido di ieri
perché ho paura dei suoi vent’anni
e quel nulla che inseguivo
lo vedo disegnato nei suoi occhi
e mi sento stupido
a non averlo conquistato quel cielo
per regalargli un futuro
che adesso è ormai perduto.
Mio figlio si guarda allo specchio
si guarda i muscoli
assottigliando le sopracciglia
dice a se stesso
“ma quanto son bello”
e non so se è stupido
o se anche lui sta volando oltre l’Oceano
se sta cercando di fermare il tempo
magari in modo stupido
ma sicuramente libero
ed io lo guardo incredulo
spero e m’illudo
che almeno lui ce la farà.
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