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Satira 17 maggio 2018 · lettura 1 min · 1615 letture

Paries albus stultorum carta

Peppe Cassese 2167 poesie pubblicate
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Nel sole e nel vento mi basta un accento per fare da alfiere a un verso stonato e sillaba o meno mi sento placcato del tuo bofonchiare che vedo e non sento. Coi tuoni e la pioggia la mente si posa sul talamo vuoto che triste e dimesso si invola scomposto nel cielo sconnesso ormai consumato tra il canto e la sposa. Segnato a distesa sul labbro che tace il bello che osanni non è mai capace di mettersi in fila e innalza i suoi muri con lodi approntate da falsi spergiuri sul letto piagato dai tempi scanditi del niente che splende sui rami appassiti.
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Commenti (1)

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RitaLM18 maggio 2018

Una satira speciale, degna di un Pietro Aretino e di un Marziale, diretta a chi, nello scrivere, si fa prendere la mano dalle parole, senza guidarle, e le regala a destra e a manca, a scapito del buon senso, in ogni senso.