Scrivo
Scrivo per fottere la morte
per fottere me stesso
nell’incesto tra anima e cuore.
Scrivo per sanare la mia malattia
un misto tra follia ed equilibrio
eterna pubertà
rimasta incastonata tra le foglie
quando un taglio di smeriglio
ha reciso le mie ali.
Scrivo per dare un senso
a questa mia idiozia
perpetuo cammino verso l’onestà
e di varcare la soglia del conflitto
tra me e me e l’ovvietà.
Scrivo per mia madre
per lavare il male alle fontane
scrivo per mio padre
per le sue mani unte e callose
scrivo per il mio amore
svanito in una sera
quando la voce storpiava le parole.
Scrivo per mio figlio
quando domani andrà a vedere
le orme di suo padre
simili allo strisciare
di un verme senza pelle
che elemosinava vita
in cerca del suo Dio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!