Amore malato
Paolo Ursaia
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Non guardateci,
romantici sognatori;
odi et amo,
tra noi.
Passione di carne,
irrinunciabile veleno d’anime
che si cercano,
si respingono senza requie,
turbinando nel cielo cupo
d’un temporale,
squassato dall’urlo
antico del tuono,
tra balenar di lampi
d’esaltante eccitazione;
non languori,
morbide carezze,
ma sensuale lotta,
corpi avvinghiati
ebbri
di doloroso piacere.
Eterna sciarada
d’inferno e paradiso,
amor malato
che brucia d’odio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (2)
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M
Mara601 dicembre 2007
Versi tempestosi, suggestivi, sempre ottimamente strutturati, travolgenti, come l'amore tumultuoso che viene descritto. Ottima, affascinante trattazione del tema
Elyblue1 dicembre 2007
passione al limite dell'odio magicamente descritta in questi versi, molto intensa e ben scritta

