Pomezia di oriundi

Ne restano pochi cui torna la voce all’orecchio:“Italiani!” ...
presagio di lutti dappresso, ed in terre lontane,
la fine per sempre di grandi illusioni ...
Con vergini dune sul mare,
e colli e ripiani ...
nasceva Pomezia, ancora illibata.
Un tratto di fiume persino, ricordo,
ch’io vidi più tardi, giù allato dov’è via del Mare
che or langue, da campi, da strade e da case inumato.
Ne vennero tante di genti nel tempo, e tra i primi
un giovin Bisesti, con grinta ferina.
che in seno ai coloni li spinse ad agire
e a ben progredire, nelle arti nostrane.
Più tardi io pur, con le fabbriche venni, cercando il mio pane.
Che tempi e che vita era allora:"lavoro e denaro;"
frequente il pensiero a famiglia lontana ...
ed a nuova, con gioia intento a creare.
D’amore pensieri, canzoni ... ed errori di valutazioni,
e noia da solo giacendo tra fabbrica e mare.
era vita invece sul lido, di fulgidi attori, e ... il caso Montesi.
Pomezia, un’idea, a quei tempi di albori,
di piccoli ingegni in embrione ... e, di mafie potenti,
gli artigli sui beni e disegni di speculazioni.
Pomezia viveva, nel bene e nel male un destino fatale.
Qualcun si opponeva, sfidando la forza di quelli:
Daccomi io vidi sul campo,
e, tra gli “eversivi”, con alta morale ...
Giovanni Scorsino, che a me fu importante!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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