Degnissima signora
Peppe Cassese
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Mi basta che sia il tempo a consolarti
con questa fiamma antica del piacere
e dentro i voli stanchi
mi attardo a scavicchiare come posso
col sangue nero addosso
e il tuo respiro umido di sesso
ben senza un compromesso
avanza in questo cielo di basalto
pianeta grigio e avaro
lassù tra quattro stelle e mezzo sole
con la sua fame verde di catrame
fiaccata dalle brame
di stare sopra il trono in copertina
ma senza la marsina
e mentre l’ora passa e ti scolora
degnissima signora
continua con destrezza a seminare
in questo solco vuoto e senza sale
beatamente schiava e maniacale.
©
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Peppe Cassese
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