Venere
Danilo Tropeano
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Lenta all’orizzonte scivola la luce
in un tramonto che tutto adduce
ed osservo i contorni di un mondo
togliersi il colore per vestirsi di pace.
Venere è la primadonna della sera
nel cielo che insieme a me spera
di poterla per la prima volta incontrare
nella nostra favola spiaggia fatale.
E non serviranno poi tante parole
per dirle ciò che da sempre ho nel Cuore
un po’ in confusione, si, ma con passione
da accenderla nei sensi più del sole.
E non servirà una poesia, né fantasia
se le spalanco il portone dell’Anima mia ...
per colmarla d’Amore più grande del mare
fra lagune d’incanto e lune da musicare.
E nelle labbra mi appagherò d’infinito
con sottofondo la melodia che ci avrà unito
mentre i suoi occhi non finirò di guardare
fra eleganti gambe nutrite per l’ardore ...
ogni istante del mio dolce sognare ... Lei.
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L'autore
Danilo Tropeano
Commenti (1)
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mmmm17 giugno 2018
Poesia molto romantica... ricca di sentimento e dalla bella musicalità. Molto Apprezzata

